
Bergamo · 2020 – 2026
Le voci, 6 anni dopo il Covid
Nel 2020 Bergamo è diventata l’immagine di un mondo che si fermava. Sei anni dopo chiedo a chi ha vissuto quell’inverno di raccontarlo con parole sue.
Perché queste interviste
Le notti del serpente racconta quell’inverno dall’aeroporto di Orio al Serio, attraverso alcune persone senza casa rimaste sole in scena mentre la città taceva.
Ma ogni bergamasco ha una notte sua da ricordare: le strade vuote, le sirene, le campane, un nome, il piccolo gesto di qualcuno.
Queste interviste raccolgono quei ricordi. Brevi, semplici, senza retorica: cittadini che dopo sei anni dicono che cosa è rimasto.
Come funziona
Una domanda, tante voci
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Ogni intervista è un breve video su YouTube.
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Una domanda sola: che cosa ti è rimasto di quell’inverno?
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Il romanzo da cui tutto è partito: Le notti del serpente.
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Se vuoi lasciare la tua testimonianza o fare un’intervista online, scrivimi su WhatsApp. Ti farò una domanda: che cosa ti è rimasto di quell’inverno? Ci mettiamo d’accordo con calma.
Ogni racconto è accolto con rispetto: condividi solo ciò che desideri.
Il libro da cui nasce il progetto
Le notti del serpente
Bergamo, inverno 2020. Mentre la città conta i suoi morti, un piccolo gruppo di persone senza casa continua a vivere nell’aeroporto di Orio al Serio. Una storia di dignità e piccoli gesti, con dieci tavole a carboncino.
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Puoi lasciarmi qui un frammento: lo leggerò con calma.
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